Reading it the (Right) Way!

Lettura, accessibilità e neurodivergenza: ripensare il modo in cui leggiamo, frequentiamo i libri e costruiamo spazi culturali davvero inclusivi

Leggere significa accedere a contenuti, linguaggi, spazi, relazioni. Significa sentirsi legittimati a entrare in una libreria, a chiedere consiglio, a fermarsi, a prendersi tempo.
Eppure, per molte persone neurodivergenti, tutto questo resta complicato, faticoso, a volte semplicemente impossibile. Non perché manchino i libri, ma perché mancano spesso i contesti, le mediazioni e le competenze per rendere la lettura davvero accessibile.

Allo stesso tempo, chi questi contesti li costruisce ogni giorno, e cioè le piccole librerie indipendenti e chi le anima, si muove in un equilibrio sempre più precario. Nonostante l’(in)sostenibilità economica, la desertificazione commerciale, la concorrenza delle grandi piattaforme e un lavoro culturale che fatica a essere riconosciuto come tale, i piccoli librai continuano a svolgere un ruolo fondamentale di presidio sociale e culturale. Un ruolo che, tuttavia, è spesso esercitato senza strumenti adeguati per intercettare nuovi pubblici o per rafforzare la propria missione in chiave inclusiva.

"Reading it the (Right) Way!" nasce esattamente in questo spazio di tensione: non per “aggiustare” la lettura o le piccole librerie, ma per rimettere in discussione il modo in cui viene proposta, accompagnata e vissuta, soprattutto quando si parla di neurodivergenza adulta e di accesso alla cultura.

Formazione, accessibilità e impresa culturale

"Reading it the (Right) Way!" è un progetto che prende avvio nel 2025 e si svilupperà fino alla metà del 2027, con l’obiettivo di costruire un percorso formativo digitale rivolto a piccoli librai indipendenti e operatori socioculturali, per rendere la lettura e gli spazi librari più accessibili alle persone neurodivergenti, senza separare mai il tema dell’inclusione da quello della sostenibilità e dell’impatto sociale.

Il progetto lavorerà su più livelli:
da un lato, lo sviluppo di competenze pratiche per accompagnare alla lettura persone con (dis)abilità cognitiva, progettare attività culturali inclusive e ripensare l’offerta libraria in modo più attento alla diversità dei funzionamenti. Dall’altro, un’attenzione specifica ai modelli di imprenditoria etico-sociale, alle politiche pubbliche e agli strumenti di supporto che possono rafforzare la resilienza delle piccole librerie, trasformandole sempre più in spazi di prossimità, partecipazione e valore condiviso.

Un elemento molto rilevante del progetto è il coinvolgimento attivo delle persone neurodivergenti adulte, che partecipano non solo come fruitori delle attività, ma come co-progettisti, validatori e interlocutori diretti dei percorsi formativi. Perché l’accessibilità culturale non può essere progettata "in assenza", né ridotta a un insieme di buone pratiche astratte: richiede ascolto, scambio e una presenza reale nei processi decisionali.

Il partenariato di "Reading it the (Right) Way!" è composto da Close in the Distance (Italia, coordinatore), Afyonkarahisar Dyslexia Association – ADDER (Turchia) e CFCECAS (Romania), organizzazioni che operano tra formazione professionale, lavoro sociale e supporto alla neurodivergenza, e che mettono in dialogo contesti geografici e culturali diversi. L’obiettivo comunque è quello di costruire una rete europea capace di produrre risorse accessibili, competenze trasferibili e impatti duraturi nel campo della lettura inclusiva e della micro-imprenditoria culturale.

Attività e Risultati

Il progetto "Reading it the (Right) Way!" svilupperà e promuoverà:

  • Un curriculum formativo digitale per piccoli librai indipendenti e operatori socioculturali, dedicato alla lettura accessibile, all’inclusione della neurodivergenza adulta e ai modelli di imprenditoria etico-sociale. Il percorso sarà co-progettato con persone neurodivergenti adulte e fornirà strumenti pratici per accompagnare alla lettura, progettare attività culturali inclusive e orientarsi tra risorse e politiche di supporto alle iniziative a impatto sociale.

  • Un Archivio Digitale sulla lettura accessibile, rivolto a librai, formatori, operatori sociali e stakeholder. Uno spazio di raccolta e condivisione di risorse formative e materiali per l’autoapprendimento, pensato per rendere più accessibili e continuative le conoscenze sviluppate dal progetto.

  • Un percorso di mobilità virtuale e laboratoriale, inclusivo e sostenibile, dedicato alle persone neurodivergenti adulte: un’occasione transnazionale di partecipazione, confronto e sperimentazione intorno alla lettura, capace di superare barriere economiche, geografiche e organizzative.

  • Attività di networking e diffusione a livello europeo, attraverso contenuti digitali, eventi di sensibilizzazione e contributi sulle piattaforme Erasmus+, in particolare EPALE. L’obiettivo è ampliare il dialogo su lettura accessibile, neurodivergenza adulta e ruolo delle piccole librerie come luoghi culturali e sociali.

Tutte le attività e le risorse saranno disponibili online e condivise attraverso i canali delle organizzazioni partner, con un’attenzione specifica all’accessibilità linguistica e comunicativa, per favorire una partecipazione il più possibile aperta e accessibile.

Per maggiori informazioni visita la nostra pagina Instagram, EPALE, il nostro Blog, oppure scrivi direttamente a noi tramite la pagina Contatti o all'email direttivo@closeinthedistance.com

Il titolo esteso di Reading it the (Right) Way! è "Librerie indipendenti, (dis)abilità e neurodivergenza: un percorso IFP per piccoli librai e operatori socioculturali sulla lettura accessibile e sull'imprenditoria a impatto sociale".
Il codice identificativo di questo progetto è 2025-1-IT01-KA210-VET-000358359.

Co-Finanziato dal Programma Erasmus+ della Commissione Europea, è un progetto Erasmus+ KA210, Partenariati su Scala Ridotta o di "Piccola Scala", nel settore della Formazione Professionale. Il progetto è iniziato l'1 settembre 2025 e finirà il 30 giugno 2027 (22 mesi di durata).

Close in the Distance, ADDER e CFCECAS hanno ricevuto EUR 48.000,00, corrispondente all'80% del co-finanziamento complessivo, da parte dell'Agenzia Nazionale Erasmus+ d'Italia I.N.A.P.P. per dare avvio alle varie attività previste.

Finanziato dall'Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell'Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l'Unione europea né l'EACEA possono esserne ritenute responsabili.