Progetti

Sports for everyone!

Sports for Everyone! è un progetto coordinato da ÖBÍ - The Icelandic Disability Alliance, un'organizzazione islandese attiva nella tutela dei diritti delle persone con disabilità. L’iniziativa lavorerà sull’inclusione di giovani con disabilità attraverso gli eSports, intesi non solo come competizione digitale ma come spazio d'animazione socioeducativa, inclusione sociale e partecipazione civica.

Nel dettaglio, il progetto svilupperà linee guida e un manuale rivolti a coach, youth workers e operatori dell’educazione non formale, con l’obiettivo di integrare pratiche inclusive stabili nelle attività legate al gaming. Accanto alla formazione, saranno anche previsti momenti di sperimentazione concreta e incontro tra giovani provenienti da diversi contesti europei (Italia, Islanda, Finlandia), culminando in un torneo dimostrativo d'eSport pensato come esperienza di socializzazione, cooperazione e visibilità.

L’intento sarà quindi quello di rafforzare metodologie non formali nel Digital Youth Work, promuovendo ambienti più accessibili e una cultura del gaming capace di valorizzare la diversità.

Sports for Everyone! è un progetto coordinato da ÖBÍ - The Icelandic Disability Alliance, un'organizzazione islandese attiva nella tutela dei diritti delle persone con disabilità. L’iniziativa lavorerà sull’inclusione di giovani con disabilità attraverso gli eSports, intesi non solo come competizione digitale ma come spazio d'animazione socioeducativa, inclusione sociale e partecipazione civica.

Nel dettaglio, il progetto svilupperà linee guida e un manuale rivolti a coach, youth workers e operatori dell’educazione non formale, con l’obiettivo di integrare pratiche inclusive stabili nelle attività legate al gaming. Accanto alla formazione, saranno anche previsti momenti di sperimentazione concreta e incontro tra giovani provenienti da diversi contesti europei (Italia, Islanda, Finlandia), culminando in un torneo dimostrativo d'eSport pensato come esperienza di socializzazione, cooperazione e visibilità.

L’intento sarà quindi quello di rafforzare metodologie non formali nel Digital Youth Work, promuovendo ambienti più accessibili e una cultura del gaming capace di valorizzare la diversità.

Reading it the (Right) Way!

Reading it the (Right) Way è un viaggio tra librerie indipendenti, (dis)abilità e creatività sociale. L’idea è semplice: aiutare piccoli librai, operatori culturali e social workers dediti al mondo librario a rendere i loro spazi più accoglienti per persone neurodivergenti, trasformando la lettura in un’esperienza davvero inclusiva.

È un percorso di formazione professionale pensato per chi lavora nei libri e nella cultura indipendente, per imparare insieme come costruire ambienti più accessibili, rafforzare la resilienza delle piccole librerie e aprirsi a modelli di imprenditoria sociale che hanno un impatto concreto sulle comunità.

Il progetto è sarà anche molto incentrato sullo sviluppo di momenti di confronto tra i diversi target, sulla costruzione di un piccolo archivio digitale e sullo sviluppo di una rete online per unire persone diverse, accomunate però dall'obiettivo di crescere e di rendere la lettura un bene davvero comune.

Reading it the (Right) Way è un viaggio tra librerie indipendenti, (dis)abilità e creatività sociale. L’idea è semplice: aiutare piccoli librai, operatori culturali e social workers dediti al mondo librario a rendere i loro spazi più accoglienti per persone neurodivergenti, trasformando la lettura in un’esperienza davvero inclusiva.

È un percorso di formazione professionale pensato per chi lavora nei libri e nella cultura indipendente, per imparare insieme come costruire ambienti più accessibili, rafforzare la resilienza delle piccole librerie e aprirsi a modelli di imprenditoria sociale che hanno un impatto concreto sulle comunità.

Il progetto è sarà anche molto incentrato sullo sviluppo di momenti di confronto tra i diversi target, sulla costruzione di un piccolo archivio digitale e sullo sviluppo di una rete online per unire persone diverse, accomunate però dall'obiettivo di crescere e di rendere la lettura un bene davvero comune.

Adventures are better shared!

Adventures are better shared! svilupperà un percorso di familiarizzazione per tutor, educatric*, volontari e social workers, in senso lato, sul tema e sugli strumenti della Gaming Education, che promuove l'uso del videogioco commerciale per la promozione delle capacità trasversali, del senso d’inclusione, dell’emotività e dell’autostima de* discente/gamer, agendo soprattutto per migliorare abilità di natura civica, emotiva, cognitiva, l'interazione con le altre persone, e tanto altro.

Adventures are better shared! è molto incentrato anche sul networking, sulla costruzione di reti e rapporti personali, che siano virtuali o in presenza, proprio per mettere in contatto chi si occupa d'educazione, tutoraggio e facilitazione e chi, proprio con giochi e con attività spesso intese come semplice "perdita di tempo", sono cresciute, hanno migliorato le proprie soft skills, hanno stretto rapporti e maturato consapevolezza civica.

Adventures are better shared! svilupperà un percorso di familiarizzazione per tutor, educatric*, volontari e social workers, in senso lato, sul tema e sugli strumenti della Gaming Education, che promuove l'uso del videogioco commerciale per la promozione delle capacità trasversali, del senso d’inclusione, dell’emotività e dell’autostima de* discente/gamer, agendo soprattutto per migliorare abilità di natura civica, emotiva, cognitiva, l'interazione con le altre persone, e tanto altro.

Adventures are better shared! è molto incentrato anche sul networking, sulla costruzione di reti e rapporti personali, che siano virtuali o in presenza, proprio per mettere in contatto chi si occupa d'educazione, tutoraggio e facilitazione e chi, proprio con giochi e con attività spesso intese come semplice "perdita di tempo", sono cresciute, hanno migliorato le proprie soft skills, hanno stretto rapporti e maturato consapevolezza civica.

Gaming and Parents

I videogiochi possono essere uno strumento educativo? Un’attività familiare che coinvolge e avvicina genitori e figli? Assolutamente sì! A patto che siano ben compresi e integrati nelle abitudini quotidiane in modo sano e consapevole.

Il progetto Gaming e Parents fornisce ai genitori strumenti e risorse per orientarsi nel vasto mondo del gaming digitale, un fenomeno ormai diffuso ma spesso frainteso o demonizzato, soprattutto dalle generazioni meno giovani. Oltre a promuovere un utilizzo consapevole dei videogiochi, il progetto esplorerà anche temi importanti per gestire al meglio la vita digitale in famiglia, imparando insieme a riconoscere rischi e pericoli potenziali.

I videogiochi possono essere uno strumento educativo? Un’attività familiare che coinvolge e avvicina genitori e figli? Assolutamente sì! A patto che siano ben compresi e integrati nelle abitudini quotidiane in modo sano e consapevole.

Il progetto Gaming e Parents fornisce ai genitori strumenti e risorse per orientarsi nel vasto mondo del gaming digitale, un fenomeno ormai diffuso ma spesso frainteso o demonizzato, soprattutto dalle generazioni meno giovani. Oltre a promuovere un utilizzo consapevole dei videogiochi, il progetto esplorerà anche temi importanti per gestire al meglio la vita digitale in famiglia, imparando insieme a riconoscere rischi e pericoli potenziali.

Progetti conclusi

Pitch Perfect

Il progetto Pitch Perfect ha avuto l’obiettivo di fornire alle persone che si occupano di sportello d’ascolto, counseling e tutoraggio un percorso d’apprendimento e riflessione sulle prospettive d’inclusione LGBTIQA+, lavorando soprattutto per il rafforzamento delle loro competenze linguistiche, comunicative e relazionali.

Oltre a un percorso educativo, accessibile e aperto a tutt*, Pitch Perfect ha sviluppato anche numerose risorse pedagogiche legate alla cultura del gioco da tavolo e alla digital art, per rendere più inclusivi (e più friendly!) i vari setting di lavoro de nostr* beneficiar*, spaziando dall'orientamento familiare al counseling individuale, fino alle tante forme della facilitazione educativa.

Pitch Perfect è stato selezionato come "Buona Pratica" da parte dell'Agenzia Nazionale Erasmus+ d'Italia I.N.D.I.R.E (settore educazione degli adulti).

Il progetto Pitch Perfect ha avuto l’obiettivo di fornire alle persone che si occupano di sportello d’ascolto, counseling e tutoraggio un percorso d’apprendimento e riflessione sulle prospettive d’inclusione LGBTIQA+, lavorando soprattutto per il rafforzamento delle loro competenze linguistiche, comunicative e relazionali.

Oltre a un percorso educativo, accessibile e aperto a tutt*, Pitch Perfect ha sviluppato anche numerose risorse pedagogiche legate alla cultura del gioco da tavolo e alla digital art, per rendere più inclusivi (e più friendly!) i vari setting di lavoro de nostr* beneficiar*, spaziando dall'orientamento familiare al counseling individuale, fino alle tante forme della facilitazione educativa.

Pitch Perfect è stato selezionato come "Buona Pratica" da parte dell'Agenzia Nazionale Erasmus+ d'Italia I.N.D.I.R.E (settore educazione degli adulti).