Sports for everyone!
Esports, accessibilità e inclusione: costruire strumenti concreti per la partecipazione dei giovani con disabilità
Gli esports sono spesso raccontati come competizione, performance e intrattenimento, sebbene possano essere anche spazi di socialità, apprendimento, appartenenza e partecipazione.
Per molti giovani con disabilità, però, anche gli ambienti digitali e videoludici possono presentare barriere: non solo tecniche o fisiche, ma anche sociali, comunicative, organizzative e culturali. Rendere gli esports più accessibili significa allora lavorare sui contesti, sulle competenze degli allenatori, sulle modalità di partecipazione e sulle condizioni che permettono davvero a più persone di sentirsi parte di una squadra, di una community o di un evento.
Sports for Everyone! nasce da questa idea (e soprattutto da questa competenza "scandinava"): usare gli esports come spazio possibile di inclusione, contrasto all’isolamento sociale e partecipazione giovanile, sviluppando strumenti pratici per organizzazioni, coach, youth worker e realtà che lavorano con giovani con disabilità.
Inclusione delle (dis)abilità, gaming e youth work
Sports for Everyone! è un progetto Erasmus+ KA220 nel settore Gioventù, attivo dal 2026 al 2028, che coinvolge organizzazioni provenienti da Islanda, Italia e Finlandia, coordinato da ÖBÍ (the Icelandic Disability Alliance), e cioè la principale organizzazione-ombrello islandese per la tutela dei diritti delle persone con (dis)abilità.
Il progetto lavorerà alla creazione di linee guida e di un manuale formativo per supportare l’inclusione di giovani con disabilità negli esports. L’obiettivo non è produrre un documento teorico, ma costruire strumenti utilizzabili da chi organizza attività, allena squadre, accompagna giovani giocatori o lavora in contesti educativi e giovanili.
Il partenariato mette insieme competenze diverse: advocacy sui diritti delle persone con disabilità, federazioni esports, youth work, educazione digitale e progettazione di attività inclusive. Questa dimensione transnazionale permette di confrontare pratiche, bisogni e approcci provenienti da contesti diversi, con l’obiettivo di sviluppare materiali trasferibili e accessibili.
Per Close in the Distance, il progetto rappresenta una prosecuzione naturale del lavoro svolto negli ultimi anni su gaming, educazione digitale, partecipazione giovanile e inclusione sociale.
Attività e Risultati
Il progetto "Sports for everyone!" svilupperà e promuoverà:
Linee guida per l’inclusione di giovani con disabilità negli esports, pensate per coach, organizzazioni, youth worker e operatori del settore;
Un manuale formativo con strumenti pratici, indicazioni metodologiche, esempi e buone pratiche;
Focus group e attività di raccolta dati con trainer, giovani, operatori e stakeholder, per partire da bisogni reali e non da indicazioni astratte;
Seminari di formazione rivolti agli esports trainer, per accompagnare l’uso concreto delle linee guida;
Un torneo dimostrativo inclusivo, pensato per mostrare come gli esports possano diventare spazi più accessibili, partecipativi e attenti alla diversità;
Attività di disseminazione e advocacy a livello locale, nazionale ed europeo.
Per maggiori informazioni visita la nostra pagina Instagram, EPALE, il nostro Blog, oppure scrivi direttamente a noi tramite la pagina Contatti o all'email direttivo@closeinthedistance.com
Il titolo esteso di Sports for everyone! è "Sports for everyone! An international Erasmus+ project for the inclusion of young people with disabilities in electronic sports".
Il codice identificativo di questo progetto è 2025-2-IS01-KA220-YOU-000380526.
Co-Finanziato dal Programma Erasmus+ della Commissione Europea, è un progetto Erasmus+ KA220, Partenariati di Cooperazione, nel settore della Gioventù. Il progetto è iniziato l'1 aprile 2026 e finirà il 31 maggio 2028 (26 mesi di durata).
ÖBÍ, Rafíþróttasamband Íslands, Close in the Distance e SEUL ry hanno ricevuto EUR 100.000,00, corrispondente all'40% del co-finanziamento complessivo, da parte dell'Agenzia Nazionale Erasmus+ d'Islanda Rannís, per dare avvio alle varie attività previste.
Finanziato dall'Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell'Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l'Unione europea né l'EACEA possono esserne ritenute responsabili.